L'amore nel tempo delle apps!

  • Posted on:  Tuesday, 23 June 2015 10:37

Parlavo con una mia collega qualche giorno addietro e si scherzava sul sesso. Le stavo dicendo che bisogna regalarci almeno dieci minuti di piacevole divertimento in questa vita stressante. Roberta (la collega) mi guarda, mi sorride e mi dice: ”magari fossero solo dieci…”. In buona sostanza l’amica-collega, reduce da una serata con le amiche e relative chiacchiere, mi stava comunicando che le performance dei maschi attuali stanno racchiuse in una manciata, scarsa, di minuti. Interessante.

Ma ragioniamo assieme sul perché e cerchiamo di capire cosa potrebbe essere la causa di tale “amore precoce”. Iniziamo col dire che non mi sento di dare tutta la colpa all’uomo  e non per partigianeria, a logica anche la donna deve avere le sue. Penso però che il mondo attuale, con tutta sta tecnologia e finta facilità di accedere idealmente ad ogni cosa non aiuti. Ma accedere a cosa? Essere sempre in contatto con cosa? Con i social network non è corteggiare una donna od un uomo. E’ un modo di schermarsi e di non relazionarsi veramente. Se poi per corteggiamento nel 2015 s’intende due aperitivi, una cena e poi a letto allora sto sbagliando io.

Non voglio però nemmeno dire che ci vogliano mesi di supplizio e serenate notturne, dico solo che l’essere umano ha i suoi tempi, decisamente differenti da quelli di un tasto con cui spedisci un emoticon.

La famosa durata tra le lenzuola passa quindi tra mille fattori che possono essere  sicurezza personale, autostima, coinvolgimento emotivo reale e non virtuale, odori, occhiate ed ammiccamenti. Se lo smartphone (molto più del pc) è onnipresente nella nostra vita e ne condiziona i ritmi, innegabile che anche sotto la cintura qualcosa accada.  Tragico a dirsi ma si sta perdendo tempo, nel senso che ci sembra di risparmiarlo con la velocità e facilità delle connessioni, ma in realtà sei continuamente distratto da chi ti è vicino. In altre parole quando inizi a conoscere “l’altro” hai già consumato tutta la parte introduttiva in Facebook, What’sup, Instagram, Twitter e via discorrendo. Non ti resta, con la stessa velocità, di raggiungere l’orgasmo.

Il lato femminile però ha le sue magagne tanto quanto. A me vedere una bella donna con tutti i suoi attributi giusti piace, eccome. Se tuttavia ne vedo cento in un giorno, costantemente mezze svestite, modello macelleria con la carne in vista, mi passa l’appetito. Non posso più immaginare ne fantasticare, mi viene tolta la possibilità di svestire, in tutti i sensi. Quindi nel momento clou sono con quella persona ma inconsciamente la sto già sostituendo con un’altra, semplicemente perché il mondo digitale me ne da possibilità con almeno dieci app. Non mi serve “durare”, si entra nella logica dell’orgasmo sincopato, una sorta di sesso fast-food, vai al sodo e non chiedi il contorno.

Ecco perché i giovani d’oggi in special modo sono fragili, insicuri e fintamente sapienti. Gli si fa credere che possano “raggiungere” tutto con il ditino sull’applicazione di turno, ma in definitiva poi le mutande gliele sfilano le signorine di turno.