Vita da mercato!

  • Posted on:  Friday, 19 June 2015 13:03

Il mercato è un mio punto fermo. Mi sono chiesto se non sia il senso ancestrale della caccia maschile edulcorato nell'attuale società moderna oppure una dilatazione "dell'agorà" in chiave contemporanea; punto di incontro e di raccolta dei beni essenziali ma anche dilettevoli. Il mercato vive di una confusione organizzata, con i suoi rituali ed i suoi attori. Negli ultimi anni ovviamente la componente straniera è aumentata in modo importante, però l'italianità del luogo resta. Anzi, è un bel melange armonizzato di razze e culture visto che dal Marocco all'India è preponderante la vita di strada con il commercio istantaneo. 

Parlo solo di Milano, ma la sensazione che ne traggo è di pacifica coesistenza tra tutti, tanto ce ne è per tutti. Credo sia una bella fotografia di come dovrebbe essere il Mondo attuale dilaniato da guerre e violenze. Qui vivi un pout-pourri colorato, piccole commedie che si consumano in pochi metri, occasioni e profumi di frutta fresca, abiti ed eccellenze gastronomiche da ogni dove. Un Mondo apparentemente perfetto, in cui gli spettatori-clienti-protagonisti vengono risucchiati in questo carosello da strada. Che poi di colpo sparisce lasciando di nuovo la città nuda.

Per fortuna che le multinazionali ed i super/iper mercati non sono riusciti a fagocitarsi pure questo spezzone di vita vera. Non sto negando la comodità di scaffali e banconi perfettamente allineati e lindi, no davvero. Dico solo che questi asettici scatoloni perennemente condizionati ti impacchettano tutto, anche la gioia di poter liberamente scegliere al di là dei punti fedeltà sulla tua carta.