Gocce

  • Posted on:  Friday, 29 May 2015 13:53

Gocce d’acqua,

piccole e persistenti.

Frammenti momentanei

di un cielo triste.

Di un pensiero che mi suona lontano.

Scendono sul viso come limpide lacrime,

senza gusto, indifferenti.

Non posso guardarle cadere

perché mi obbligano a chiudere gli occhi.

Come un’emozione intensa scorrono sulla pelle,

restando ancorate alla mia memoria

(chissà che non sia un desiderio inespresso).

Ho visto il mio futuro nelle nubi pesanti,

mosse dai venti a dagli umori impalpabili.

Mi sono chiesto se il vento portasse il sereno,

ma la mia voce tornava riflessa, senza gli accenti.

Ho capito che dovevo girarmi, non dare le spalle,

per cambiare visione.

Ho raccolto un fiore zuppo d’acqua

e l’ho protetto sotto la mano.

Mi piaceva il suo colore, intenso e ribelle,

e ho capito che dovevo credergli.

Mi sono inginocchiato, l’ho accomodato tra i fili d’erba croccanti

e ho cercato con l’anima un punto sereno.

Intorno solo silenzio e rumore per gli altri,

ma dentro cominciava un pallido sole.

Qui sono rinato, un prato bagnato,

un fiore ribelle, un desiderio preciso.