New York, l'inizio.

  • Posted on:  Friday, 29 May 2015 13:24

Partire non è arrivare. Talvolta è solo spostarsi da un luogo ad un altro. Arrivi solo quando ti ricordi da dove sei partito.

Le verifiche asfissianti degli USA sono la rappresentazione perfetta della mania ossessiva di controllo. In realtà non si controllano che numeri e codici, non l’essere umano.

Spesso gli aeroporti sono una realtà parallela della nazione in cui ti trovi. Talvolta ne sono lo specchio preciso, talvolta la micro-rappresentazione di un desiderio irrealizzabile.

Negli Stati Uniti d’America funzionari asettici e tecnocrati ti fotografano, ti interrogano, ti prendono impronte digitali, ti fanno compilare moduli su moduli. Poi alcuni li stracciano al controllo successivo, mentre passi attraverso scanner efficientissimi, in grado di vedere tutto, tranne le intenzioni. E quindi quando qualcosa di brutto deve succedere, succede comunque.